







Uno degli ultimi
progetti nati in ordine di tempo, è la costruzione di 100 nuovi pozzi dislocati
sul territorio di Ithanga. In questo modo anche coloro che abitano lontano
dalla
missione potranno usufruire di acqua potabile.
Le donne, che una volta si occupavano dei figli, della capanna e della
preparazione dei cibi, insieme ai bambini si dedicano a raccogliere l’acqua.
La distanza dalle sorgenti a volte è tale da costringerli a camminare per circa
8 ore al giorno. Si calcola, infatti, che ogni donna e bambino Keniano
percorrano in media

La formazione locale di operai e la realizzazione di corsi di educazione ambientale e sanitaria aperti agli abitanti del villaggio, fanno parte integrante di questo progetto idrico. Se il pozzo venisse regalato, scavato con macchinari che trivellano il suolo e come d’incanto fanno sgorgare l’acqua, per poi decollare verso altre zone aride, la popolazione si troverebbe a dover gestire un risultato piovuto dal cielo, estraneo e sconosciuto. I pozzi, a Ithanga, saranno scavati a mano dagli abitanti. La missione interverrà mettendo a disposizione la materia prima: la pompa e il cemento, e coprendo le spese necessarie a completare l’opera. Una volta realizzato il pozzo, gli operai locali dovranno essere in grado di provvedere autonomamente alla sua manutenzione. I corsi di educazione ambientale, poi, non si limitano a poche nozioni fondamentali di igiene, ma riguardano la coltivazione degli orti e il marketing dei prodotti che nasceranno grazie al nuovo pozzo. A Giugno 2006 sono già stati completati 32 pozzi e 4 bacini.
Fasi della costruzione di un pozzo
Passo dopo passo, lentamente, con la zappa che ti rimbomba in faccia si inizia l'opera.

- Si scava e si scava -

- E si scava ancora ... -
- Si scava e si mette in sicurezza lo scavo -
- Poi si solidificano le pareti per evitare successivi crolli. E solo alla fine si cala la corda con il secchio -

- In fondo a ogni pozzo c'è l'oro. L'oro della vita: l'acqua -
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- Ecco come i bambini provvedono a trasportare acqua a casa nelle zone dove ancora mancano i pozzi -


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Fasi della costruzione di un pozzo-cisterna
Una sequenza di immagini che raccontano il susseguirsi dei lavori necessari per costruire un pozzo-cisterna. In una regione priva di energia elettrica, di macchine, di attrezzature e di tantissime altre cose ancora tutte le operazioni si eseguono ancora a mano.
- Si scava e si allontana il materiale di risulta -







- Completato lo scavo della vasca, inizia la fase della costruzione dei muri di bordo superiori e l'impermeabilizzazione delle pareti -

- Intanto l'acqua fa la sua comparsa -


- Il pozzo-cisterna è stato costruito, ora bisogna aspettare che esso si riempia -


- L'opera è completata. L'acqua è pronta per dissetare uomini, animali e piante. Ora ci si può sedere soddisfatti per godere degli sforzi -
La "nuova ed innovativa" tecnologia della pompa a pedali
- Il pozzo è quindi costruito. A questo punto per tirare l'acqua in superficie bastano un secchio, una lunga corda e tanta ma tanta forza -
- Gli "scienziati"della Missione però non riposano mai e così hanno inventato una potente macchina per pompare l'acqua dai pozzi -
- Vi mostriamo, ora, le varie fasi di costruzione e di collaudo della "rivoluzionaria" pompa a pedali -
- In officina ... - - Suor Silvia effettua il primo "collaudo" della nuova pompa -
- Poi la macchina con tutto l'occorrente viene trasportata al pozzo da mettere in funzione -
- Ed infine il Presidente dell'Associazione Nino Triolo verifica in campagna il funzionamento della "potente pompa" a pedali -
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E DESIDERI DARE UN CONTRIBUTO PER FINANZIARE IL PROGETTO ALLORA DEVI STAMPARE IL SEGUENTE MODULO
A TAL PROPOSITO SI RICORDA CHE LE DONAZIONI EFFETTUATE A SOGGETTI ONLUS SONO fiscalmente deducibili







