Scuola Materna St. Paul School

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Il progetto che vi presentiamo riguarda una scuola materna denominata “St. Paul Nursery School”. La scuola è nata nel 1990 ed è collocata nell’area rurale denominata LMD nella periferia di Isiolo, provincia orientale del Kenya.

La scuola era costituita inizialmente da un’unica aula fatta di legno e lamiera, in condizioni davvero precarie, che necessitava di essere ricostruita affinché i bambini avessero un luogo agevole e sicuro per svolgere le loro attività. Da più di 20 anni i religiosi locali cercano di sensibilizzare la comunità circostante all’importanza dell’istruzione, che rappresenta una possibilità di crescita per i bambini, ma anche di aggregazione per le famiglie, nonché una speranza di miglioramento per l’intera comunità.

Nel 2010, sono iniziati i lavori di costruzione della nuova scuola, abbiamo iniziato prima con due aule e, negli anni successivi, man mano che venivano raccolti i fondi, è stata costruita un ulteriore aula, un magazzino, il pozzo con la pompa per l’estrazione dell’acqua a pannelli solari. la St. Paul accoglie attualmente 147 bambini, il numero più basso a causa dei continui abbandoni, nelle nuove tre aule in muratura. Questi bambini continuano ad avere necessità di cibo e cure mediche. Molti di loro sono orfani, molti altri sono sieropositivi, tutti devono fare i conti con il terribile mostro della fame. Le loro famiglie si trovano in condizioni di estremo bisogno e non riescono a sbarcare il lunario per nutrire i piccoli, tantomeno per contribuire ai salari delle insegnanti e delle cuoche che lavorano per la scuola materna. La scuola è circondata da una comunità stimata intorno alle 3.000 persone, le cui attività economiche sono l’allevamento di animali domestici, la vendita di sabbia e lo svolgimento di lavoretti casuali per il sostentamento della famiglia. La scuola ammette sia bambini cristiani che musulmani, poiché nelle vicinanze vivono tre differenti etnie, i Turkana, i Borana e i Somali, le cui attività sono principalmente rurali.

Nonostante i lavori di costruzione delle nuove aule e del pozzo per il rifornimento dell’acqua, la scuola necessita di un sostegno continuo per garantire quotidianamente a tutti i bambini il cibo (due pasti al giorno), le medicine, il materiale scolastico, l’abbigliamento e quant’altro. Inoltre a breve verremmo costruire sia la cucina, in quanto quella attuale e provvisoriamente collocata in una baracca di lamiere, sia il refettorio in quanto i bambini consumano i loro pasti seduti all’aperto a terra (qualsiasi siano le condizioni atmosferiche).

All’interno della scuola lavorano 6 insegnanti, quattro stipendiate dall’associazione e due dal governo, secondo accordi presi con l’ufficio scolastico governativo. Inoltre l’associazione si fa carico del salario delle due cuoche, del guardiano che si occupa della vigilanza ( necessario per evitare furti e danneggiamenti da parte di bande di predoni che sovente razziano queste zone) e di un addetto alla manutenzione ordinaria della scuola. Tali accordi con il governo si sono resi necessari al fine di permettere la funzionalità e la gratuità della scuola.